lunedì 11 febbraio 2013

AUT AUT

Matteo affronta le difficoltà che la moderna società usa come ricompenso per i giovani ed i loro sforzi compiuti negli studi. Una vita dal sapore amaro, un sapore che solitamente rimane dopo aver combattuto battaglie che volgono sempre a favore dell'avversario. 
Precario in un call center ed un impiego in un centro per immigrati a tempo indeterminato. Lavoro, quest'ultimo, che non richiede qualifiche ma toglie quelle acquisite in anni di università.
Il giovane protagonista dovrà affrontare scelte difficili nel suo percorso, scelte che lo porteranno a mettere sul banco degli imputati i propri principi per difendere la vita facile, vita di compromessi, offertagli dal diavolo tentatore, travestito da amico, sotto il nome di Enrico. Amico, questo, che lo potrà far riemergere dal mondo degli "invisibili". 
Sarà giusto un "invisibile" a far capire a Matteo quale sarà la decisione per la salvezza e, di conseguenza, come intraprendere il giusto cammino. Una tragedia, un momento sbagliato, uno schiaffo che arriverà giusto in tempo per risvegliarsi da un sonno pericoloso, questo è quello che accadrà ad un certo punto di questa storia che vi obbligherà a leggere senza fermarvi.
All'interno di questo romanzo ci sono tantissimi elementi per poter dare vita ad almeno un secondo atto della storia narrata. 
Il libro d'esordio di Gabriele Santoni mi è piaciuto molto. La scrittura e le capacità narrative riescono a coinvolgere il lettore facendolo immedesimare negli accadimenti descritti. Argomento molto attuale quello trattato dall'autore. Una generazione che combatte per cercare una piccola isola di salvezza, solo per garantirsi il sogno di un futuro di concretezza e non di precarietà sociale. Situazione che lo scrittore riesce a descrivere trasformando le parole in emozioni, forse le stesse che egli stesso ha provato in anni trascorsi ad "allenarsi" nella palestra della precarietà. 

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