mercoledì 6 febbraio 2013

Il Corpo Odiato

Non avevo ancora letto nulla di Nicola Lecca, ma dopo aver terminato "il corpo odiato" cercherò di rimediare al più presto a questa mia mancanza. Leggere le pagine di questo libro è come concedersi il lusso di un momento di vita pura, senza filtri del perbenismo e del ben pensare. Pagine e parole che vogliono essere ascoltate, capite e assorbite per il loro puro significato.  
Gabriele (come da quarta di copertina) è un ragazzo di provincia. Un giorno prende la decisione di partire e di recarsi a Parigi. Una città lontana, non solo per la distanza che lo separa dalla sua famiglia ma anche da tutto ciò che la sua vita era stata fino a quel momento. 
Una volta arrivato in questo luogo così cosmopolita e sfacciatamente proiettato verso il futuro, il giovane protagonista, trova lavoro in una delle gioiellerie più prestigiose della città. Luogo, questo, che fornirà la barriera perfetta nel caso di una possibile "invasione" dei genitori. Gabriele è in vacanza a Parigi con la famiglia quando la madre, fermandosi davanti alle vetrine di quello stesso negozio, dice che è un luogo nel quale non entrerà mai. Proprio in quel momento, Gabriele, capisce come poter essere al sicuro, lontano da lei. Una stanza in affitto in una parte qualsiasi della città, dove vivere e sentirsi al sicuro, lontano da ogni possibilità di cambiamento, una prigione del corpo e dell'anima che Gabriele chiama la sua "camera iperbarica".
L'odio per il proprio corpo porterà il protagonista a doversi scontrare con se stesso e a diventare il suo peggior nemico, come quell'immagine che vede riflessa ogni volta che si specchia.
Ammirazione ed attrazione, sono i sentimenti che lo sfidano a cercare un confronto più ravvicinato con chi è del suo stesso sesso. Possedere fisicamente un corpo è come rubarne volta per volta la sua bellezza e farla propria. Come una valvola che si apre piano piano, permettendo all'ossigeno di alleviare l'agonia, fino a quando raggiungerà, anche lui, un corpo perfetto. Una discoteca, avvolta dal buio della notte, dove tutto si consuma senza lasciare la minima traccia al giudizio delle luci del mattino. Un mondo magico dove poter essere se stessi. Baciare i ragazzi che incontra in questo luogo è come per un vampiro succhiare sangue, e sempre come un vampiro, di giorno, smettere di esistere. Al contrario dei vampiri, però, Gabriele non riesce a smettere di pensare fino a quando, un giorno, riuscirà ad uscire dal labirinto della paura.  
Nicola Lecca riesce, attraverso una scrittura elegante e rispettosa del privato dell'anima, a raccontare la complessità dei tormenti che possono sedimentarsi nella mente di chiunque, per qualsivoglia ragione, non abbia la forza di combattere le proprie paure scegliendo di trovare conforto nel dolore.

Da pochissimo è uscito "La Piramide del Caffè", un romanzo che sta riscuotendo successo e di cui si parla molto nei vari blog, twitter e altri social networks presenti nel web.
Insomma, Nicola Lecca può già vantare una vasta schiera di ammiratori, che sono sicuro gli saranno fedeli e anche noi di CrazyAboutFiction faremo parte del suo pubblico.  
Sempre di questo autore ho inserito nella mia lista dei desideri alcuni dei suoi precedenti lavori: "Ho visto tutto", "Hotel Borg" e "Ritratto Notturno". 

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