giovedì 17 aprile 2014

Recensione: " La sovrana lettrice " di Alan Bennett

Titolo: "LA SOVRANA LETTRICE"
Autore: Alan Bennett
Editore: Adelphi Editore
Pagine: 95
Prezzo: amazon, inMondadori, LaFeltrinelli in versione brossura a €6,80 (gli adelphi) - in versione ebook a €4,99

Non ricordo esattamente il giorno, ma circa uno o due mesi fa, mentre bevevo un aperitivo con degli amici inglesi che vivono vicino a me, abbiamo iniziato a parlare di letture recenti che avevamo fatto e, come solitamente succede, è saltato fuori il titolo di un libro che subito mi ha incuriosito. "The uncommon reader" era il titolo originale di quest'opera. Conoscevo il suo autore ( chi non lo conosce? ) ma il titolo non mi suonava familiare.
Chiedo subito di cosa si trattasse, quale fosse la storia narrata. Un giorno, per puro caso, l'attuale regina d'Inghilterra, si trova a seguire i suoi pestiferi cani in un'ala del palazzo dove non era mai stata. Allarmata dal baccano che questi facevano attorno ad un furgone parcheggiato nel cortile.
Arrivata per scusarsi di tale frastuono sale sul furgone creando, come più che comprensibile, una reazione di shock per l'autista e uno dei suoi dipendenti delle cucine, in quel momento intento a prendere un libro in prestito. Il furgone era una biblioteca ambulante che forniva, gratuitamente, la possibilità di prendere in prestito dei libri ai dipendenti del palazzo.
Norman, lo sguattero che lavorava nelle cucine, si ritovò così a suggerire un libro alla sua sovrana, nonché datore di lavoro. Non essendo mai stata una grande lettrice, la regina, si trova attirata da tanti titoli e dalle mille storie al loro interno contenute. Inizia così, per puro caso, un mercoledì, la passione sfrenata per la lettura, un hobby che ad una persona come lei non era mai stato possibile coltivare.
Questa nuova attività, assorbe così tanto la regina da diventarne quasi dipendente, con serie conseguenze per il suo ruolo. Norman, il brutto sguattero delle cucine, viene promosso - ovviamente sotto ordine della sovrana - a consulente privato, il suo factotum. Un termine a lui sconosciuto, del quale è dovuto correre a leggerne il significato.
Inizia così un bellissimo ma breve racconto dove l'impossibile sembra accadere. Il nuovo hobby della regina finirà col portare gioie e guai a corte con un epilogo degno del suo autore. 
La regina l'avrà letto? Sicuramente qualcuno, come il giovane Norman, l'avrà portata a conoscenza ma non ci sarà certo tenuto sapere il suo commento a riguardo. 
Bennett è riuscito, con questo racconto, a trasformare la lettura nel tallone d'Achille della regina, rendendola debole perchè dipendente da qualcosa, ma anche piena di passione e di voglia di evadere, attraverso le parole che portano la mente a viaggiare dove si è veramente liberi. 
Una lettura che vi scivolerà tra le mani, poche pagine che potrete leggere in poco tempo. Comprate questo libricino e portatelo con voi, vi terrà compagnia nei viaggi in treno, nelle pause pranzo o nelle terrificanti attese di un mezzo pubblico che tarda ad arrivare. 

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