venerdì 9 maggio 2014

THE FLAT, un film di Arnon Goldfinger

Titolo: "THE FLAT"
Regista: Arnon Goldfinger
Stato: Israele
Anno d'uscita: 2011

Dopo la morte della nonna materna, il regista Arnon Goldfinger, ha deciso di filmare i momenti che hanno caratterizzato la pulizia dell'appartamento appartenuto alla parente, per la preparazione alla vendita. Mai avrebbe immaginato di ritrovarsi nella situazione di venire a scoprire del materiale così importante che, successivamente, avrebbe dato vita all'idea di questo film-documentario. Film che era presente anche alla rassegna di film israeliani tenutasi, come ogni anno, allo Spazio Oberdan a Milano. A causa di impegni lavorativi non ero riuscito a vedere questo film ma, grazie ad un viaggio di lavoro, sono riuscito a comprare il DVD al duty free dell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Il film mi è piaciuto tanto. L'ho trovato innovativo, originale e veramente interessante. 
Tra le varie carte che la madre del regista ha vagliato una per una per capire cosa tenere e cosa no, ha trovato un mucchietto di riviste di propaganda nazista dell'epoca della seconda guerra mondiale. Un momento storico che ha visto il popolo ebraico sotto assedio e che nessuno, che lo abbia vissuto in prima persona, avrebbe mai voluto tenere quei giornali nella popria scatola dei ricordi. Impensabile anche per chi, come la defunta, aveva continuato a vivere la propria esistenza in Israele come se fosse ancora in Germania. Libri e letteratura tedesca sugli scaffali, ovviamente in lingua, cucina prettamente di origine germanica e poco che potesse far intuire del luogo dove l'appartamento, protagonista del nome del film, potesse essere geograficamente.
Le domande che il regista si è posto sono state innumerevoli, dopo una tale scoperta. Domande che hanno portato ad altre domande e che, come è inevitabile, hanno pian piano portato alla ricerca delle risposte. 
I nonni materni di Golfinger sono emigrati in Palestina dalla Germania nei primi anni '30, portando con loro il misterioso rapporto d'amicizia con la famiglia Mildenstein. Un nome importante nella Germania del tempo, infatti, Leopold Von Mildenstein era a capo dell'ufficio  delle SS per le questioni ebraiche che poi sarebbe stato sotto il comando di Eichmann, uno dei maggiori organizzatori dell'Olocausto. 

Com'era possibile quindi che una coppia di ebrei, costretta a lasciare la propria terra per recarsi in Palestina, tutto per scampare alla persecuzione, potesse avere un rapporto così stretto con chi aveva preso parte attivamente della struttura delle SS? E come mai i Mildenstein avevano fatto il loro viaggio in Palestina accompagnati proprio dalla coppia amica di religione ebraica? 

Moltissime le domande che anche lo spettatore si farà, specialmente quando il regista entrerà in contatto con la figlia di Mildenstein, facendole visita a casa sua in Germania, prima da solo e successivamente assieme alla madre. Interessante anche sotto il profilo storico, pieno di pezzetti interessanti di una vicenda che di interessante ha ben poco. Ma è proprio la storia che ci insegna a doverla capire per non ripetere gli stessi errori, se così si possono chiamare. 
Grazie ad un incontro fotuito, proprio come i documenti trovati nell'appartamento, il regista Arnon Goldfinger è venuto in contatto con la cinematografa Talya Galon che ha aiutato alle riprese del film, dopo aver ascoltato l'incredibile storia. 
Bisogna dire che è molto più un documentario che un film vero e proprio, anche se, a dirla tutta, ne uscirebbe un film incredibile, chissà mai che qualcuno ci penserà in futuro, forse il regista stesso di questo documentario. Io dico: stiamo a vedere. Nel frattempo non perdetevi l'occasione di vedere questo film! 
Vi lascio qui di seguito il trailer; nel caso stiate leggendo questo post da un tablet o da uno smart phone cliccate sul link del titolo o qui per essere rimandati alla pagina su YouTube. 




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