lunedì 2 giugno 2014

Sullo scaffale della libreria

Chi di voi mi segue, e per questo vi ringrazio moltissimo, avrà notato che da poco tempo ho iniziato a segnalarvi dei libri, per l'esattezza di mercoledì (lo scorso non ho avuto tempo materiale di sedermi al computer, scusatemi, non succederà più!...promesse da marinaio...), che non ho ancora comprato ma che mi sono sembrati degni di nota. Alcuni di questi libri, la maggior parte, non sono recentissimi, ma sono comunque quelle letture che per mancanza di tempo non sono riuscito ancora a leggere, ma che tengo nella wishlist di vari siti dove possiedo un account. 
Oggi stesso, stavo facendo un giretto in una libreria non distante da dove vivo e mi è venuta in mente un'idea per riordinare quel casino che solitamente faccio nel blog. 
Intendiamoci bene, una passione e non un lavoro. Proprio da questa passione nasce la voglia di tenere e, di tanto in tanto, aggiornare ciò che si è creato per poter condividere con il popolo della rete gli interessi riguardo ad un determinato argomento. 
Nel mio caso l'argomento sono i libri e molto a loro connesso; scrittura, cinema, televisione, insomma, tutto ciò che con la parola si riesce a creare. Ho sempre avuto una forte immaginazione, nella mia testa ho dei film continui che si rinnovano o ripetono in continuazione e, la lettura, stimola la mia fantasia visiva sempre più.
Non sono un esperto, non sono un critico e non sono laureato in letteratura. Nulla di tutto questo. Come appena detto, cerco di condividere, in larga scala, la mia passione con altre persone, cercando un confronto e nuovi stimoli. 
Detto questo, torno sul mio binario e vi spiego cosa ho intenzione di fare. Il mercoledì manterrò la rubrica, cercando di far più fede possibile al suo titolo "il mercoledì del libro sconosciuto" ( a me! ), andando alla ricerca di tesori nascosti in libreria; il lunedì, invece, vi segnalerò quelle novità che attirano la mia curiosità da lettore, tutto sotto il nome di "sullo scaffale della libreria", virtuale e non virtuale. 
Leggere libri è impegnativo per quanto riguarda il tempo dedicatogli, a volte bastano poche ore e a volte qualche giorno ( devo anche lavorare... ), inserendo queste due rubriche mi darà la possibilità di portarvi suggerimenti e di avere più tempo per leggere. 
Guarda caso, oggi è lunedì e quindi, inizierò a segnalarvi libri che al momento hanno un posto in prima fila in libreria. Ancora una volta vi dico che riporterò la sinossi del libro e altri piccoli dati tecnici così come li troverò sul sito dell'editore o in quarta di copertina. 
Spero che questi consigli di lettura vi siano utili con l'augurio di risparmiarvi il tempo di cercare un qualcosa di nuovo da leggere. 

Titolo: "CHE SIA CANCELLATO IL SUO NOME"
Autore: Anouk Markovits
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori Italiani e Stranieri
Pagine: 252
Prezzo: inMondadori, Amazon, LaFeltrinelli in brossura a €16,15

Sinossi...

Transilvania, 1939. Josef ha solo cinque anni quando la Guardia di Ferro romena uccide brutalmente tutta la sua famiglia. Sopravvive per miracolo. A trovarlo, terrorizzato sotto il tavolo, vivo, è la domestica cristiana che lo ha allevato e che non esita a prenderlo con sé, crescendolo assieme al proprio figlio.
Cinque anni dopo, un identico massacro colpisce un'altra famiglia ebrea e anche questa volta a salvarsi è solo una bambina, la piccola Mila. Sola e senza nessuno a occuparsi di lei, Mila riesce però a trovare una via di salvezza nella casa del rabbino Zalman, che la accoglie offrendole protezione, una rigida educazione hassidica e l'amicizia con sua figlie Atara.
Le due bambine crescono come sorelle anche se non potrebbero essere più diverse: Mila è una credente devota e scrupolosa, Atara invece è curiosa, appassionata al mondo dei libri e della conoscenza, pronta a spingersi lontano dai dettami dell'ortodossia che si respira in famiglia. E quando le due ragazze, per sfuggire al regime comunista, decidono di rifugiarsi a Parigi, sotto le seduzioni e le attrazioni della capitale le loro strade si separano definitivamente.
Ormai adulte, In America, andranno incontro alla rottura definitiva: Mila sposerà Josef, profondamente religioso, e costruirà la propria vita nella comunità hassidica di Brooklyn, Atara abbandonerà la religione rivendicando una libertà emotiva e intellettuale senza obblighi di appartenenza e riconoscimento con nessuna comunità, con nessuna religione.
Che sia cancellato il suo nome è un'intensa saga familiare che racconta quattro generazioni segnate dal più drammatico degli scontri, quello tra l'amore assoluto e le regole intransigenti di una tradizione millenaria.
Un romanzo che apre una finestra sorprendente su un mondo, quello degli ebrei hassidici, rimasto a lungo inaccessibile alla maggior parte di noi, fino a oggi.

Ecco a voi due righe sull'autrice, così come riportate nella stessa pagina della sinossi che avete appena letto.
Anouk Markovits è cresciuta in Francia in una comunità ultraortodossa, che ha abbandonato a 19 anni per sfuggire a un matrimonio combinato. Si è laureata in architettura all'università di Harvard e vive a New York con il marito.


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