sabato 18 ottobre 2014

Bittersweet, la nuova collana Sonzogno

Ciao a tutti voi, spero che questo post vi trovi in buone condizioni e soprattutto felici. Il mese passato per me è stato molto movimentato per motivi lavorativi, per non parlare delle mie amate ferie! Con questa frase mi voglio scusare per l'assenza dal blog...
Detto questo, vi informo subito che il mondo dei libri sta vivendo il momento dell'anno di più grande fermento. Presto vi presenterò le mie letture appena terminate, quelle in corso e quelle che consumerò nel prossimo futuro...
La casa editrice Sonzogno il giorno 15 ottobre appena trascorso ha inaugurato una nuova collana con il nome di Bittersweet, diretta da Irene Bignardi. Una collana di scoperte ma più di ogni altra cosa di recuperi di testi ritrovati della prima metà del Novecento.
"Dalle donne, sulle donne, per le donne", ecco come il comunicato stampa ha raccolto la mia attenzione e, di conseguenza, il mio interesse. Una collana che ci permetterà di riscoprire testi che parlano di un passato recente ma con una scrittura apparentemente semplice... 
Per questo evento i titoli disponibili già dal 15 ottobre sono "La Matriarca" di G.B. Stern e "La garçonne"di Victor Margueritte. Sempre contenuto nel comunicato della casa editrice vi ho trovato altre parole di enorme interesse come, proprio prendendo d'esempio questi due titoli, si potrà notare una scrittura al femminile ma che si confronterà con la lingua e la sensibilità con cui gli uomini parlano delle donne, appropriandosi della loro esperienza. 
In poche righe ho cercato di riassumervi quello che la Sonzogno ha diramato, sono sicuro che, come il sottoscritto, il vostro appetito da lettori sia già stato stuzzicato. Per questa ragione vi lascio qui di seguito una breve sinossi (scritte dalla casa editrice e non da me, ci tengo a precisare) delle due opere appena citate.
Il primo libro che vi propongo qui di seguito è quello che ho deciso di leggere per primo per inaugurare a modo mio questa novità Sonzogno. 

Titolo: "La matriarca"
Autore: G.B. Stern
Pagine: 320
Prezzo: €16,00

Paragonato ai Buddenbrook di Thomas Mann, ma tanto più scanzonato e allegro, La Matriarca di G.B. Stern narra l'ascesa e il declino della famiglia Rakonitz, ebrei cosmopoliti che hanno girovagato per l'Europa prima di stabilirsi a Londra. La loro numerosissima tribù ruota attorno ad Anastasia, la Matriarca. E' lei che comanda tra le mura di casa e sovrintendeal destino dei fratelli, figli, cugini, nipoti, per non parlare delle sventurate nuore. Per un secolo intero, dalle campagne napoleoniche alla prima guerra mondiale, è tutto un susseguirsi di matrimoni e bar mitzvà, amori e disincanti, guadagni e fallimenti. Pagina dopo pagina, nel tono tipico dell'umorismo ebraico, capace di sorridere anche in mezzo alle tragedie, si procede al ritmo incalzante della vita.
Negli anni Venti e Trenta G.B. Stern aveva il suo bel posto nell'élite letteraria londinese, era amica di tutti quelli che contavano. Aveva ottenutoun successo precoce, a soli ventun anni. Vennero in seguito dozzine di romanzi, testi per il teatro, brevi racconti, e fu perfino ingaggiata come sceneggiatrice a Hollywood. A quarant'anni dalla sua morte, di quella brillante produzione non si trovava in commercio più niente. Finché La Matriarca, il suo romanzo più famoso, è rispuntato nel 2013 sugli scaffali della più antica libreria di Londra, la Daunt Books, che lo ha ripubblicato con il proprio marchio, offrendogli una seconda vita. In Italia viene proposto per la prima volta da Sonzogno. 

Titolo: "La garçonne"
Autore: Victor Margueritte
Pagine: 272
Prezzo: €16,00

Se le donne hanno cominciato a portare il taglio "à la garçonne" è grazie a questo romanzo, uno dei più grandi successi editoriali degli Anni ruggenti. Quando uscì, nel 1922, questo romanzo suscitò un tale scandalo che il suo autore, Victor Margueritte (1866-1942), noto scrittore insignito della Legion d'onore, fu pregato di restituire l'onoreficenza. La garçonne - il cui titolo definiva una categoria umana, le giovani spregiutdicate, che passerà alla storia del costume - racconta con franchezza di linguaggio la storia di Monique, ragazza della buona società parigina che, alla vigilia del matrimonio, scopre che il futuro marito ha un'amante. Umiliata, si vendica e decide di prendere in mano il suo destino e i suoi amori. Curiosa di tutto, Monique cercherà occasioni libertine per emanciparsi, proverà esperienze diverse, sia con donne sia con uomini, che considera "strumenti di piacere".
La garçonne vendette solo in Francia 750.000 copie, somma esorbitante per l'epoca, e ispirò ben quattro film, uno dei quali vide il debutto di Edith Piaf.


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