venerdì 24 ottobre 2014

"Il dolore, le ombre, la magia" di Banana Yoshimoto

Titolo: "Il dolore, le ombre, la magia"
Autore: Banana Yoshimoto
Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Pagine: 105
Prezzo: Amazon, LaFeltrinelli, inMondadori in versione brossura a €9,35 mentre in versione ebook a €7,99

Qui, vi avevo parlato del primo romanzo della quadrilogia "IL REGNO" e ora, con mia grande gioia potrò raccontarvi il seguito delle avventure di Yoshie.
Il dolore, le ombre, la magia ( Il Regno: 2 ) è uscito il 15 ottobre in Italia edito da Feltrinelli, casa editrice che ha sempre, fin dai tempi di Kitchen, curato le pubblicazioni di questa scrittrice nel nostro paese.
Lasciatemi iniziare dicendo che non vedo l'ora di poter leggere fino all'ultimo di questi libri.
Banana Yoshimoto è, a mio dire, l'ambasciatrice dei traduttori dell'anima. Riesce a dare voce ai sentimenti più nascosti di ognuno di noi, attraverso una semplicità imbarazzante. Sembra quasi che voglia dire a tutti noi quanto la cosa sia facile, ma questo è solo un mio pensiero. Allora, veniamo al secondo racconto de "Il regno", ma prima ricordatevi che prima dovete immergervi nel primo della serie ( Andromeda Heights ), altrimenti, molte cose non avranno senso.
La nostra cara protagonista Yoshie ( Shizukuishi ) è rimasta in città, "orfana" degli affetti a lei più cari. L'amata nonna è ancora a Malta, mentre Kaede, che ormai sembrava aver sostituito l'anziana donna, è ancora a Firenze, in compagnia del suo ragazzo. Nonostante la solitudine che a volte prende il sopravvento, riesce a resistere, rivolge il binocolo dentro di se per scoprire la parte più profonda dei suoi sentimenti, quella più lontana da raggiungere, anche quando le lacrime non smettono di scendere. Banana Yoshimoto infonde coraggio a questa sua piccola eroina, la rende forte attraverso la sofferenza e la solitudine dei ricordi di un passato riluttante a tornare.
La noia è un'altro degli elementi chiave di questo racconto, spesso nominata dal personaggio stesso, frutto della mancanza di qualcuno del quale prendersi cura e nessuno abbastanza vicino da poterne sentire il calore, tipico di quel focolare domestico a lei tanto caro. Yoshie sembra disperarsi ma rimanendo sempre a galla, grazie a quelle quotidianità e familiarità che ha imparato a fare proprie, cercate e ritrovate nei sorrisi e nelle poche chiacchiere scambiate con le persone del quartiere. Un luogo, quest'ultimo, che da estraneo e ostile quale sembrava essere nel primo episodio, si trasformerà in una bolla di ossigeno quando l'aria sembra diventare irrespirabile. Yoshie impara ad osservare le persone che popolano la città, scoprendo la loro umanità ed il loro calore anche se spesso invisibili a causa della vita frenetica che sono costretti a condurre.
Il dolore, le ombre, la magia sono esattamente gli elementi che compongono il mondo di Yoshie, dove in questo racconto vengono descritte in sequenza perfetta come elencate, quasi a rappresentare le fasi di un cambiamento come le stagioni lo sono per la natura.
Il secondo capitolo de "Il regno" è rivolto a conoscere meglio il personaggio principale, attraverso i suoi stessi occhi, rendendola fragile e quindi simile ad ognuno di noi. 
Anche se vi ho parlato di lacrime, noia e solitudine, vi prometto che quando terminerete di leggerlo, questo libro non farà altro che darvi un senso di speranza. 


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