lunedì 29 dicembre 2014

"Meno cinque alla felicità" di Virginia Bramati

Titolo: Meno cinque alla felicità
Autore: Virginia Bramati
Editore: Mondadori
Collana: Libellule
Pagine: 224
Prezzo: Amazon, inMondadori, LaFeltrinelli in brossura a €8,50 mentre in versione ebook a €4,99

Virginia Bramati, che già conoscevo in quanto avevo letto il precedente "Tutta colpa della neve! (e anche un po' di New York)" ritorna a gran voce nelle librerie con "Meno cinque alla felicità".
Cresciuta nella campagna lombarda, come il sottoscritto, l'autrice spinge con i suoi racconti a sognare ma senza esagerare, con ironia, attraverso personaggi che si sono guadagnati la simpatia del pubblico, decretandone il successo.
Il suo esordio letterario è avvenuto con il self publishing. Dopo aver ricevuto in regalo un Kindle dal marito, Virginia Bramati ha capito che quel suo romanzo, ancora imprigionato in una penna USB, poteva avere delle possibilità di fuga. Così è stato e dopo essersi piazzato nelle classifiche al fianco di personaggi della letteratura come Camilleri e la Mazzantini, giusto per citarne due, sono arrivate le offerte delle case editrici. La scelta è finita sulla Mondadori, non per un fatto di guadagno ma perché è stata la casa editrice che le ha offerto la possibilità di fare del buon editing e trasformarlo in un ottimo romanzo, sempre per citare le parole dell'autrice in un'intervista.
Infatti, quella di Mondadori, come segnalato sul sito, è una versione leggermente rivisitata rispetto a quella uscita con il self publishing. Complimenti da parte nostra di Crazy About Fiction!
Un successo destinato a ripetersi. Con "Meno cinque alla felicità", la Bramati ( che è un nome d'arte ) ci riporta in Brianza, in quella stessa Verate, luogo d'infanzia della sua prima goffa e speciale eroina Annalisa, presente anche qui, diciamo con un rulo minore.
Costanza, ecco il nome della nuova protagonista, dopo aver ascoltato la voce del padre defunto, decide di tornare a casa per le vacanze natalizie. Giornalista per una testata finanziaria in una addobbatissima e luccicante New York, prenota il volo verso l'Italia e a muso duro, comunica la sua decisione al suo capo, nonchè complice della sua infelice storia d'amore.
Costanza sa benissimo che qualcosa non sta andando per il verso giusto a Verate, la madre e la sorella non sembrano infonderle fiducia ed è sicura che le stiano nascondendo qualcosa o che qualcosa non stia andando per il verso giusto.
Al suo arrivo in Italia nota che i suoi sospetti non erano del tutto frutto della sua fantasia allora comincia ad indagare e a rendersi disponibile a portare avanti la trattoria di famiglia durante il periodo natalizio. Ad aumentare le sue preoccupazioni è l'inquilino al quale la madre ha affittato una stanza, che inizialmente sembra essere un muratore estone con un contratto d'affitto non ben definito da entrambe le parti.
La cosa la turba talmente tanto che decide di affrontare la situazione di petto lasciando una lettera all'inquilino il quale, avendo un regolare contratto, a suo dire, le risponde scrivendo di non essere interessato a dover discutere alcunché con lei, sorprendendola nell'utilizzo di un linguaggio da studio legale.
Insomma, per Costanza sarà decisamente un Natale diverso dagli altri, oltre al fatto d'essere il primo senza la presenza del padre, trasformatosi in un "fantasma" travestito da "grillo parlante", fonte di conforto ma anche i grandi dubbi per la propria salute mentale.
Situazioni divertenti e non prive di imbarazzo accompagneranno la protagonista per tutto il romanzo. Inutile accennarvi che la figura del muratore estone diventerà parte importante del possibile cambiamento di vita della protagonista... ma non vi dirò di più! Senza dubbio questo romanzo si può collocare in quello che in gergo si chiama chick-lit, letteratura prevalentemente al femminile che sembrerebbe nata da una costola di uno dei libri di Candace Bushnell e del suo famosissimo Sex and the City.
Personalmente questo romanzo l'ho trovato non solo adatto ad un pubblico femminile ma, sempre a parer mio, potrebbe essere un po' per tutti. Una storia sì leggera ma ben scritta e piacevole da leggere. Unitamente al precedente della scrittrice sarebbe un'ottimo regalo, nel caso in cui vi siate dimenticati di qualcuno nei giorni scorsi...

BUON 2015 A TUTTI VOI!

Simone


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