mercoledì 4 febbraio 2015

"Il diavolo veste Zara" di Mia Valenti

Titolo: "Il diavolo veste Zara"
Autore: Mia Valenti
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli, Amazon in versione cartacea a €12,75 mentre in versione ebook a €7,99

Anche quest'oggi ho pensato ad un pubblico più femminile, visto l'argomento trattato ma, a dirla tutta, sono sicuro che anche una buona fetta di lettori di sesso maschile potrebbero trovare il mio consiglio utile.
Mia Valenti il 3 gennaio scorso è uscita in libreria per Mondadori con il suo primo romanzo fresco di stampa. Romanzo acquistabile sia in versione cartacea che in copertina rigida e, ovviamente, anche in digitale, insomma, un inizio alla grande.
Ho letto il romanzo e scrivo queste due righe per raccontarvi la mia esperienza.
Prima di tutto chi è Mia Valenti? Per quanto ho potuto raccimolare in giro per il web e nel sito della casa editrice, è una fashion designer che lavora per una famosa casa di moda e, proprio come la sua protagonista, vive a Firenze. La cosa che subito salta all'occhio è il titolo di questo libro che, inequivocabilmente riprende il celebre libro della sua collega Lauren Weisberger, dal quale è stato tratto il celebre film con Meryl Streep. Proprio a causa del titolo ho iniziato questo libro con un po' di scetticismo, lo devo ammettere, pensando di rileggere "Il diavolo veste Prada" rivisitato in salsa nostrana, ma già dalla decima pagina in poi ho capito di essermi sbagliato. Per quale motivo? Beh, innanzitutto Mia, la protagonista del romanzo, omonima della sua creatrice, non si trova a lavorare per la casa di moda per caso ma è una sua decisione, anzi ne è contenta, quello è il suo mondo.

Mia ha talento, è una designer, capace di creare abiti da migliaia di euro che qualche ricco cliente comprerà. Lei crea ciò che non si potrà mai permettere di comprare. Stipendio e posto da precario diciamo che spingono più verso una spesa low cost, l'incertezza del proprio futuro lavorativo non aiuta a gettarsi in acquisti folli e spese pazze.
Ogni giorno Mia arriva al lavoro battendo di largo anticipo la sua grande capa, Veronique. Mia ama il suo lavoro e ama lavorare alla Luci.di, ma la sua capa proprio non riesce a reggerla. Un continuo maltrattamento, nessuna soddisfazione e poco riconoscimento per il duro lavoro svolto quotidianamente. Veronique è un vero e proprio guru dell'alta moda, la mente creatrice della maison fiorentina, insomma, una donna dalla quale poter imparare molto, un'opportunità che non capita a tutti.
Veronique è il diavolo e Mia veste Zara. La prima è la capa e la seconda obbedisce ad ogni suo vocalizzo. Un viaggio a Riad sembra essere imminente, un'enorme opportunità per Mia, ma Veronique decide di sostituirla con un iPhone che non riesce nemmeno ad usare sminuendo così tutto il suo lavoro e distruggendo le speranze di essere minimamente considerata.
C'è Mia, la nostra eroina un po' pasticciona, la capa spietata Veronique, le colleghe galline ed invidiose, l'amica e coinquilina con la quale condividere tutto e poi c'è lui, Francesco, l'uomo misterioso, all'apparenza perfetto. Mia lo conosce a casa di una top model che sta dando una festa per inaugurare il suo nuovo e bellissimo appartamento. Bizzarra la situazione, Mia è nella cabina armadio della modella con indosso un suo vestito, Francesco irrompe nella scena creando il panico nella protagonista, dopodichè si sveglieranno nello stesso letto...
Un libro molto carino che ho letto volentieri e che mi ha anche saputo divertire. La lettura scorre veloce dove non ho mai trovato momenti noiosi o lenti. I personaggi mi sono piaciuti in quanto molto vicini alla realtà, quasi come la gastrite che perseguita la protagonista.





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