mercoledì 15 aprile 2015

Finalmente "STONER" di John Williams

Titolo: "Stoner"
Autore: John Williams
Editore: Fazi Editore
Collana: Le Strade
Pagine:322
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli in copertina rigida a €14,87 mentre in versione ebook a €12,99

Questo libro, già dalla sua uscita, ha suscitato consensi ovunque. Ovviamente mi ero interessato cercando di capire il perchè di tutto questo successo e, ora che l'ho letto, ho trovato la risposta alla mia domanda. 
Circa tre giorni fa sono entrato alla Feltrinelli di Torre Argentina e, dopo un lungo giro di ricognizione degli scaffali, mi sono spostato al piano superiore dello store per prendere un caffè e contemplare la pila di libri per decretare quale si sarebbe guadagnato la mia fiducia. 
Di solito leggo le prime due o tre pagine attentamente prima di decidere. Con Stoner, tra un sorso di caffè e un morso al muffin, senza nemmeno accorgermene, mi sono ritrovato alla ventesima pagina. 
Sarà stata la storia, la scrittura pulita e scorrevole, l'affetto immediato verso quel protagonista tanto docile e umile, insomma non saprei ma sta di fatto che è stato il primo libro che ho posto nella pila dedicata alla cassa. 
Sono sicuro che sappiate già di cosa parlo così come sono sicuro che vi sia capitato di vedere sui social media foto di moltissime persone ritratte con il libro posto sul viso, alla ricerca di creare un nuovo mix di se stessi sfruttando la metà della foto in copertina. Una ricerca posta all'impersonificazione con il personaggio del libro, una volontà di manifestare il proprio apprezzamento per il racconto o semplice voglia di selfie? Non si saprà mai ma sta di fatto che il romanzo è veramente bello e merita tutte le attenzioni che si è aggiudicato!
Questo libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1965 e poi ristampato nel 2006 dalla New York Review Books.

La storia in breve...
Stoner nasce da una famiglia di contadini. Un giorno spinto dalla decisione dei suoi genitori, si ritroverà nella facoltà di agraria dell'università di Columbia.
Due amicizie importanti aiuteranno il protagonista nel suo inserimento all'interno del mondo universitario. Finch e Masters erano quello che più di simile ad una famiglia si potesse trovare in un luogo come l'università. Le loro strade si divisero nel 1917 quando gli USA dichiararono l'ingresso in guerra. Stoner, diversamente da loro, decise di non arruolarsi e di rimanere in patria, portando con sè il peso di un possibile tradimento alla loro amicizia.
Conosce Edith, con cui si sposerà e dalla quale avrà una figlia, Grace. L'impegno con l'università e l'insoddisfazione della consorte, unitamente ai problemi economici porteranno il suo matrimonio presto verso il fallimento che si ripercuoterà sulla giovane figlia. 
In mezzo a tutto questo vi saranno le due guerre mondiali che faranno da sfondo alle vicende dei personaggi narrati, dall'ingresso in guerra degli USA nel 1917 all'attacco di Pearl Harbor.

Quello che si legge ovunque di questo romanzo è l'incredibile capacità dell'autore di trasformare una storia piatta e banale all'origine, in qualcosa di straordinario. Questa banalità della quale tutti parlano è dettata dal fatto che Stoner, il protagonista, mantiene il suo lavoro fino alla sua morte, infelicemente incastrato in un matrmonio che durerà quarant'anni, tutto sempre senza cambiare scenario o senza avvenimenti che possano sconvolgere di netto la storia. Una vita senza cambiamento radicale, 
Devo dire che sono poco in accordo con queste definizioni. Il romanzo è spettacolare proprio per la vita del protagonista, a mio parere, per non parlare delle capacità narrative dell'autore. Un uomo che cerca di cambiare il proprio destino e di trovare un luogo al quale appartenere. Amicizia, amore, tradimenti ( non solo a livello di coppia ) e molta dolcezza nei goffi tentativi di vivere, sono gli elementi che vi permetteranno di innamorarvi del personaggio. Un uomo poco perfetto, mai crudele o capace di portare dolore intenzionalmente a chi gli sta vicino, sofferente alla sua incapacità di reagire e di riprendere in mano la sua vita ma molto reale nella sua fragilità.
Una vera lezione di vita che l'autore vi regalerà attraverso Stoner. Un finale che vi commuoverà moltissimo e che vi spingerà a ricominciare la lettura dalla prima pagina.
Alla fine di questo magnifico racconto, troverete la postfazione di Peter Cameron. Molte persone non leggono questi pre o post ma in questo caso vi invito a farlo. Le parole di Cameron sono il riassunto perfetto di questo romanzo. Non leggetelo prima (postfazione non per nulla) perchè potrebbe togliervi il gusto nella lettura fornendovi troppi dettagli importanti. 

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