sabato 21 novembre 2015

Un vero lettore non può essere snob!

Buongiorno a tutti voi, miei cari lettori. Oggi vorrei iniziare la giornata con un piccolo pensiero che ho partorito, se così si può dire, ieri pomeriggio. 
Mentre navigavo per il web, come sono solito fare, mi sono imbattuto in alcuni blog dove, tra le loro pagine, ho notato uno snobbismo assurdo nei confronti di alcuni autori e, quindi, dei loro libri. 
Vorrei esprimere il mio pensiero a riguardo e condividerlo insieme a tutti voi. Non voglio essere frainteso e non voglio fare l'ipocrita, quindi cercherò di esprimermi nel miglior modo possibile. Nel mio blog, parlo solo di libri che mi sono piaciuti. Ho preso questa decisione sin dal primo post. Perché perdere tempo a parlare di qualcosa che non mi è piaciuto? Inoltre, visto che il mio intento è di fornire idee per le vostre letture... sarebbe assurdo farvi perdere tempo a leggere di un libro che, di certo, non vi invoglierò a comprare, parlandone negativamente. Giusto? 
I libri che mi hanno proprio deluso o che non mi hanno nemmeno permesso di arrivare a pagina dieci, li ho lasciati perdere, li ho regalati o li ho donati a qualche biblioteca locale. Non ne ho parlato male nel blog e non ho cercato di creare una discussione - sarebbe troppo facile - solo per ottenere molti commenti o visite al blog. 
Credetemi, di libri che mi hanno fatto pentire di averci speso dei soldi ce ne sono e sono molti, altri mi hanno addirittura irritato, per le parole o il pensiero dell'autore. Parlo di fiction e non-fiction, i libri in questione spaziano da un genere all'altro. 
Ma quel è il punto di sputare su autori di successo solo perché funzionano a livello commerciale? Anche quelli sono libri e, anche nel loro caso, qualcuno si è seduto e ha scritto tutte le parole che vi sono contenute, se a qualcuno piace, è giusto che sia così. Non siamo tutti uguali e quindi i gusti ben venga se diversi. L'editoria sarebbe monotana altrimenti, non trovate?
Si dice sempre, direi allo sfinimento, che in Italia ci sono pochi lettori e che il mercato non sta andando tanto bene. Molte persone, da giovani, si appassionano a libri YA, che vanno alla grande, quando crescono, questi piccoli lettori ( perché questo sono diventati, grazie a questo genere ) modificano man mano le loro preferenze, grazie anche al fatto che stanno crescendo. Io ho quasi 40 anni e di tanto in tanto leggo libri YA (mi piacciono tantissimo), sono scritti bene e intrattengono moltissimo. Un lettore è un lettore e noi blogger, che trattiamo l'argomento per passione personale, dobbiamo renderci conto che il mondo dei lettori è tanto vasto quanto lo è l'offerta di libri, dei generi ai quali appartengono e delle modalità con le quali vengono pubblicizzati. 
Ognuno ha diritto ad una opinione, chiunque voglia aprire un blog per esprimersi lo può fare in modo democratico e chi vuole può seguirlo oppure, come si dice per la TV, può cambiare canale. Non metto in dubbio nessuno di questi aspetti ma, la cosa che trovo un pochino fastidiosa, è la snobberia fine a se stessa, che non porta da nessuna parte e che trovo gratuita, la maggior parte delle volte.    

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