martedì 19 gennaio 2016

Da diario a racconto di un luogo e della sua gente: "Eredità" di Lilli Gruber

Titolo: "Eredità"
Autore: Lilli Gruber
Editore: Bur Rizzoli
Collana: Best Bur
Pagine: 368
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli, in versione cartacea a € 8,92 mentre in versione ebook a €7,99

Oggi, nella calma di questa domenica di inizio gennaio, ho deciso di sedermi davanti allo schemo del mio computer per raccontarvi una delle mie letture più belle del 2015. Libro che ho comprato tempo fa ma che per un motivo o per un'altro non sono mai riuscito a far decollare. Non perché non mi piacesse ma per la semplice mancanza di tempo. Sapevo che non sarebbe stata una lettura semplice e che quindi avrei dovuto dedicare tutto il mio tempo libero per immergermi nella lettura delle sue pagine.
Iniziato all'inizio di dicembre e, causa organizzazione di un trasloco che avverrà tra poco, ho dovuto con molto dispiacere lasciarlo sul mio tavolino delle letture ad attendere momenti migliori. 
Dico che mi è spiaciuto molto perché le poche pagine che avevo letto mi avevano intrigato e stuzzicato non poco. Avrei voluto continuare a passeggiare per Pinzon con Rosa, la protagonista e bisnonna dell'autrice ma non ho potuto. Poco prima delle feste l'ho riaperto, ricordandomi esattamente il punto in cui lo avevo lasciato. Questo vi permette di capire la sostanza della scrittura adottata dalla sua autrice. 
Lilli Gruber ( tesoro nazionale ), bravissima giornalista e grande esperta di fatti e della loro necessità di catalogazione temporale, ha capito di aver qualcosa da raccontare al suo pubblico quando sono stati ritrovati i diari della sua bisnonna - dal 1902 al 1939 - Rosa (Rizzolli) Tiefenthaler. Diari che si trovavano nella casa di una parente che le hanno permesso, successivamente, di ripercorrere la storia della sua famiglia e delle sue origini, della sua Heimat. Un termine della lingua tedesca che non ha un corrispettivo ben preciso nella lingua italiana ma serve per descrivere "Casa", "Piccola patria", "Luogo natio". 
Interviste ai testimoni ancora in vita, ricerche negli archivi, viaggi in giro per l'Italia e, grazie alla collaborazione dei parenti diretti, è stato possibile, a Lilli Gruber, riempire gli spazi vuoti tra le parole scritte dalla sua lontana parente. Ed è così che la magia della finzione incontra la realtà con l'unico scopo di catapultarci nel passato e mostrarci la vita dei protagonisti con i loro stessi occhi. 
Uno sguardo privilegiato nella storia di quel popolo, delle sue terre, ma anche dell'Italia e di quei tremendi avvenimenti che hanno segnato il periodo storico in questione. 
Il Sudtirolo, una terra di confine che nel tempo è riuscita, con tanta fatica, a mantenere una certa identità, bistrattata dilaniata e poi ceduta, ad un paese, l'Italia, prossimo al dominio fascista. Diventato una minoranza, ai tempi, ha dovuto combattere contro i suoi invasori. Un popolo costretto a cambiare le proprie abitudini e radici per obbligo del nuovo potere fascista dall'oggi al domani e abbagliato poi dalla speranza nazista. Un barlume di riscatto che si rivelò poi una grandissima delusione. 
Eredità è un titolo che calza alla perfezione, visto che intende essere l'eredità lasciata dalla protagonista alla sua famiglia ma anche un'eredità che Lilli Gruber ha voluto condividere con tutti noi, raccontandoci in modo superbo la nostra storia. 
Una questione quella del Sudtirolo che sento tirare in ballo da quando ero piccolo, anche a scuola, ma penso di aver iniziato a comprenderla veramente solo ora.
Ho voluto leggere questo libro, non solo perché sono un fan dell'autrice, ma proprio per l'argomento trattato. Un luogo quello dell'Alto Adige Sudtirolo che mi ha sempre affascinato, specialmente dopo aver letto altri romanzi che ne facevano il protagonista principale.
Penso sia una lettura che le scuole dovrebbero adottare in aiuto ad una migliore comprensione di un periodo storico così pieno di eventi. Un libro che porta a riflettere e a porsi delle domande. 
Molti di voi avranno letto "Eva dorme" della Melandri. Ve ne avevo parlato qui e, inutile dirlo, ha fatto crescere in me la necessità di capire di più sull'argomento. Libro che ho amato. 
La narrativa recente ha prodotto numerosi testi che trattano il Sudtirolo, romanzi, saggi o un mix tra i due. In libreria in questi giorni c'è anche il libro di Vassalli che porta il titolo "Il Confine". Inutile dirvi che è nella mia lista per i prossimi acquisti, ma meglio non divagare troppo.
"Tempesta", è il titolo del romanzo che ha seguito quello di cui vi ho parlato oggi. L'ho già comprato e spero di poterlo leggere presto, nel frattempo mi auguro di aver accresciuto la vostra curiosità. Nel caso leggerete o avete già letto Eredità o Tempesta, beh, lasciate un commento qui sotto e fatemi sapere le vostre impressioni. 


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