domenica 7 febbraio 2016

Giusto un salutino...

Buongiorno, miei cari lettori. Volevo giusto scrivere due righe, così come due sono i motivi per farlo. Il primo è salutarvi e farvi sapere che il mio trasloco sta per giungere alla conclusione, lotta all'ultima scatola da aprire; secondo vi informo subito che ho appena piazzato un'ordine con Amazon di alcuni libri che avevo nella mia lista dei desideri da troppo tempo.
Come vi avevo già detto in alcuni post passati, mi sono da poco trasferito per motivi di lavoro. Questo spostamento porterà grosse novità ma soprattutto molta più stabilità nella mia vita. Ne avevo veramente bisogno e, a dirla tutta, penso di essermela meritata.
Anni e anni di vagabondaggio legato al lavoro con la conseguente incognita del futuro incerto e troppo poco chiaro. Se il destino vorrà, quei giorni da "latitante" dovrebbero appartenere al passato, senza fare ritorno. Sia chiaro, tornassi indietro, farei quasi tutto allo stesso modo, sono poche le cose che cambierei, ma ora i tempi sono cambiati e le mie necessità sono cambiate di conseguenza. Chiamiamola evoluzione verso una vita basata su valori diversi.
Ho letto pochissimo nei giorni passati e altrettanto è il tempo che ho dedicato al mio blog. Prossimamente i momenti di relax saranno in aumento e ne approfitterò per mettere mano alle mie letture e a quelle decine di post rimasti incompiuti.

I libri che ho ordinato dalla Bezosland sono i seguenti: 

1. "Una storia crudele" Natsuo Kirino ( sicuramente il primo che leggerò )
2. "Chirù" Michela Murgia
3. "L'estate infinita" Edoardo Nesi
4. "Kakebo" che non si può esattamente definire una lettura ma più un libro di conti... molto utile. Già sto preparando un post per spiegarvi di cosa si tratta.

Letture opposte, come potete vedere, nessuna che si possa relazionare all'altra, sia per autore, che per casa editrice, stile e argomento. Diciamo uno spasso per chi ama leggere! 

Giusto per cambiare discorso, una tragedia da lettore/blogger mi è appena capitata. Il mio amato KOBO mi è accidentalmente scivolato dalle mani per atterrare malamente - a quanto pare - sul pavimento, creando uno slittamento dello schermo touch e di tutti i suoi contenuti. In parole povere: #RIPKobo.
Una rabbia che non potete capire. Tenuto come un oracolo, spolverato, pulito e inserito in una splendida custodia, apparentemente servita a poco...
Tutto per dirvi che dovrò rallentare le letture che vi avevo inserite, tutte ovviamente salvate ma ora le dovrò leggere su iPad e non sono molto abituato a farlo. Avevo decisamente perso l'abitudine da quando l'ebook reader canadese era entrato a far parte della mia vita. 
Cari amici della Kobo, se volete mandarmene un'altro, ne sarei veramente felice. Lo so ragazzi, appello patetico ma al momento non me la sento di spendere tutti quei soldi per ricomprarne un'altro. 

Ecco, come al solito le due righe si sono trasformate nel primo capitolo di un romanzo, il che significa che è meglio chiudere qui e non annoiarvi oltre. 

Buon fine settimana a tutti e buon inizio per lunedì!

A presto

Simone

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