giovedì 2 marzo 2017

Intervista. Oggi parliamo con lo scrittore Luigi Romolo Carrino curatore della nuova collana LGBT della casa editrice goWare

Ciao a tutti, 

Oggi, come vi avevo anticipato, sono riuscito a preparare l'ntervista che ho fatto allo scrittore Luigi Romolo Carrino. Scrittore che mi piace moltissimo, lo ritengo uno dei miei preferiti. Chi mi legge da tempo lo sa benissimo. 
La casa editrice goWare, ha affidato a lui il compito di curare la nuovissima collana LGBT. Ho chiesto all'autore di raccontarmi qualcosina in più a riguardo e lui, gentile come sempre, mi ha risposto subito. Grazie! 
Ma ora passiamo subito all'intervista dove l'autore ci racconta anche del suo prossimo romanzo in uscita a breve! 

Ciao Luigi,
sono molto contento di poter, ancora una volta, avere l’opportunità di rivolgerti qualche domanda. E’ sempre un piacere poter scambiare due chiacchiere con te. Nell’attesa del tuo prossimo libro edito da E/O , che attendo con impazienza, vorrei chiederti di raccontarci qualcosa riguardo alla collana LGBT che goWare ha affidato a te.

1. Come è nata l'idea di iniziare una collana LGBT?
Mi hanno scritto dalla goWare chiedendomi di pensare a un progetto che prevedesse testi a tematica. Devo dirti la verità: ci ho pensato parecchio, almeno un paio di mesi, prima di accettare. Mi sono chiesto il senso di una collana di genere proprio in questo nostro periodo storico; tra l'altro, quando è arrivata la proposta, era appena passata la legge sulle unioni civili, un passo avanti - anche se minimo - verso il rispetto di tutti gli esseri umani a prescindere dal loro orientamento sessuale.
Nel frattempo, mi è capitato di leggere L'amore ai tempi di Grindr, di Mariano Lamberti, il primo numero della collana. Un testo attualissimo e che nudo e crudo racconta la storia di una 'coppia perfetta' senza infingimenti, senza edulcorare la sostanza delle cose. Una bella storia d'amore con tutte le contraddizioni del nostro tempo, attraverso l'analisi di uno strumento come Grindr che geolocalizza tutte le persone con gusti simili nelle vicinanze. Sì, credo sia stato proprio il testo di Lamberti a farmi ricredere. C'è tanto ancora da raccontare.

2. Come avete intenzione di sviluppare la collana? 
Stiamo cercando testi che squarciano il tempo che viviamo, senza rumore, senza steccati né pregiudizi letterari di sorta. E' probabile che accoglieremo anche testi teatrali, poetici. Quello che conta non è tanto la forma, ma quello che si racconta. Esistono ancora ambienti dove l'omosessualità è un disagio, dove la dignità dell'essere umano è messa in discussione per le sue preferenze sessuali. Ci sono geografie, per fortuna, dove non è più così. C'è un discorso sul bullismo omofobico aperto, apertissimo. C'è il discorso omogenitoriale, ancora poco indagato perché relativamente 'giovane' come processo di crescita. Ci sono identificazioni pansessuali, soprattutto tra le nuove generazioni, che pare superino la collocazione sessuale nella celletta dell'alveare sociale, e pare vada un po' scomparendo questo discorso dell'ape gay, dell'ape etero, dell'ape bisex, dell'ape lesbica... C'è l'ape, punto. C'è un discorso di sessualità tra due donne etero, tra due maschi etero: anche questi aspetti sono poco raccontati. 

3. Avete già in mente quali saranno i prossimi titoli? Avete già contattato degli autori? 
L'idea è quella di pubblicare almeno cinque/sei titoli all'anno. Non solo di esordienti. Al momento ce ne sono due in cottura. Un autore vive e insegna all'estero e 'salta' agli occhi il modo di vivere - italiano - l'omosessualità rispetto ad altri paesi. 

4. Tu personalmente hai in mente di scrivere altri romanzi con questa tematica?
Io mi innamoro di un'idea, di un personaggio, di una situazione. Non penso tanto alla tematica, al genere, allo stile, alla lingua che utilizzerò. Quindi, non so se scriverò altre cose che hanno a che fare con argomenti lgbt. In realtà, un mezzo progetto già c'è, risale al 2012 e si intitola Le cose che so di lui, costruzione e distruzione di un amore tra due che hanno una forte differenza di età. Ma non so se lo porterò avanti.

5. Come riesci a conciliare la scrittura e il lavoro che c'è dietro la collana editoriale? 
Dormo davvero poco. Soprattutto in quest'ultimo anno, scrittori esordienti e non mi inviano i loro lavori per un parere, un consiglio. Non riesco a dire no, perché quando chiedo io di leggere i miei inediti trovo grande accoglienza. Almeno, ricambiare il favore. Ma il lavoro, in effetti, si accumula. Tra gli editing, lo scouting, le letture e gli impegni con i laboratori di scrittura/lettura, faccio fatica a concentrarmi sul mio lavoro autoriale. Aspetto l'estate per scrivere di mio. 

6. Con mia grande gioia, so che a marzo uscirà il tuo nuovo libro "Alcuni avranno il mio perdono" edito da E/O. Mariasole e la Napoli che abbiamo lasciato con "La buona legge di Mariasole" tornerà a farci compagnia. Ci puoi anticipare qualcosa di interessante che troveremo nelle tue pagine?
Il nuovo romanzo, che esce il 16 marzo, vede la femmina boss, otto anni dopo la sua incoronazione, alle prese con la sete di potere del figlio adolescente e con un suo amore proibito, avversato dall'intera famiglia. La storia è raccontata da un nuovo personaggio, Arturo, figlio illegittimo del marito morto di Mariasole. La trama, in verità, traccia molte linee che si intersecheranno tragicamente. Sono orgoglioso di questo mio romanzo. Il titolo prende in prestito una frase di Shakespeare tratta da Romeo e Giulietta, e non a caso...

7. Me ne farai avere una copia autografata? 
Sarà fatto! 

Grazie Luigi per aver dedicato il tuo tempo al mio blog! Attenderò la copia del tuo libro autografata! Grazie mille anche alla goWare per la continua attenzione che riservano a Crazy About Fiction. 

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