lunedì 8 maggio 2017

"La più amata" di Teresa Ciabatti

Titolo: La più amata
Autore: Teresa Ciabatti
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori italiani e stranieri. Narrativa moderna e contemporanea.
Pagine: 228
Prezzo: su Amazon in versione cartacea a €15,30 e in versione ebook a €9,99

Questo libro è diventato quasi una vera e propria ossessione. Ovviamente nel senso buono del termine. Pur avendo in programma di leggere altri romanzi, ho deciso di buttare all'aria i miei piani e iniziare l'avventura con la scrittrice Teresa Ciabatti.

Elsa Morante, nella parte iniziale de "L'isola di Arturo", scrive: "Quello che so, riguardo alle origini di mio padre, l'ho conosciuto ch'ero già grande". Devo dire che questa frase rappresenta molto bene ciò che Teresa Ciabatti ci racconta nel suo romanzo "La più amata". L'autrice, ormai adulta, delinea la figura paterna attraverso i ricordi di bambina e di adolescente.
Ho amato e divorato questo libro. Ad essere del tutto sincero, inizialmente, ho fatto quasi fatica ad abituarmi allo stile dell'autrice ma dopo poche pagine mi sono trovato in completa sintonia.

Teresa Ciabatti ha scritto un bel libro. Leggendolo non si capisce bene dove inizi il romanzo e dove finisca la realtà. Forse perché la sua vita è stata esattamente come l'ha descritta e quando ci si affida ai ricordi, si sa, non tutto si mostra per quello che è stato realmente.

Non è facile parlare di questo libro. L'autrice "legge" il diario dei suoi ricordi ai lettori in chiave decisamente unica, si espone in modo completo, regala dettagli molto scomodi della sua famiglia aprendosi ai propri lettori come pochi hanno saputo fare. Una scrittrice coraggiosa. Ha adottato una scrittura - più tardi, attraverso un'intervista, ho saputo essere il suo unico modo di scrivere - rapida, veloce, che non da il tempo di processare le informazioni fornite ma obbliga il lettore a continuare, vittima dello stile accattivante e decisamente fuori dagli schemi utilizzati fino ad ora. Chi legge la Ciabatti è travolto in modo così significativo dagli eventi,  impegnato a comprenderne le dinamiche, che risulta quasi sbagliato porsi delle domande durante la lettura, l'autrice vuole che il lettori la ascolti fino in fondo. 
Ambientato in una Orbetello, e non solo, dove la famiglia risiedeva nella bellissima ed enorme casa di famiglia con tanto di piscina in stile Hollywoodiano e dove la maggior parte degli avvenimenti narrati hanno avuto luogo.

Quando era piccola, mentre la famiglia di Teresa si trovava in piscina, un uomo armato di pistola si presenta e dice al Professore di seguirlo. Il padre, il Professore in questione,  di Teresa Ciabatti segue quell'uomo per poi far ritorno il giorno successivo. Uno si immagina che un evento del genere venga sviluppato nei dettagli, ma non in questo caso. Punto e a capo. L'autrice per tutto questo romanzo-biografia, lancia queste "bombe" al lettore come prive di importanza o, semplicemente, perché lei le ha vissute o forse, molto più probabile, ricordate così. Io stesso, in più di una occasione mi sono ritrovato a dover rileggere per essere sicuro di aver capito bene, di non aver saltato nessuna riga. Inizialmente, avevo anche pensato ad errori di stampa ma poi ho capito che quello era lo stile di scrittura dell'autrice, dove tutto viene raccontato senza lasciare il tempo necessario per approfondire nel dettaglio. Potrebbe anche essere che l'approfondimento richiesto dal lettore non sia stato necessario all'autrice nel ricostruire i fatti, chi può dirlo. 
Troverete un episodio dove la giovane Teresa ha ricevuto delle attenzioni proibite da un uomo sconosciuto nella sua macchina durante un autostop fatto per raggiungere i suoi amici, oppure le continue e fugaci apparizioni di Licio Gelli ( si, proprio lui ) a feste di compleanno o ad eventi organizzati dal padre, per non parlare di altri importanti nomi che vengono sistemati qua e là nel romanzo. 

Insomma, all'interno di questo libro troverete una donna che ha ripercorso la sua vita attraverso la scoperta della figura del Professore, un uomo di successo e molto rispettato, quel Lorenzo Ciabatti che incuteva timore e che porta con sé un pezzo di Italia e dei suoi più discussi protagonisti.
Teresa, in queste pagine lo racconta e si racconta mettendo a nudo la sua famiglia, senza giudicare, con grande coraggio ciò che ha visto e ciò che ha vissuto. Un lavoro intenso e difficile da portare a termine ma, per quel che ne so io, ben fatto e di grande successo.

Intensa e autentica è la descrizione che Teresa Ciabatti esegue di se stessa, un romanzo che mi ha colpito grazie alla spietata schiettezza con la quale la scrittrice ha raccontato la sua storia. E' riuscita ad inserire un mondo nel mondo, ha portato a galla cose che non molti avrebbero saputo, o sarebbe meglio dire voluto, raccontare. Mi sono innamorato di questo romanzo e della scrittura di questa autrice della quale prima non conoscevo nulla. 

Questo romanzo è candidato al Premio Strega 2017. Ho letto "La più amata" in versione ebook e mi è piaciuto talmente tanto che sono andato a comprare anche la versione cartacea.

2 commenti:

Silvia Leggiamo ha detto...

Bellissima cover, e a quanto pare anche bellissimo romanzo. Segno :)

CrazyAboutFiction ha detto...

Consigliatissimo! Fammi sapere che ne pensi... tra chi lo ha già letto ho ricevuto pareri discordanti... a me è piaciuto molto, sicuramente diverso e unico!

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