mercoledì 3 maggio 2017

Parlare di Iran: "Underground Bazar" di Ron Leshem

Titolo: Underground Bazar
Autore: Ron Leshem
Editore: Edizioni Cargo
Pagine: 406
Prezzo: su Amazon in versione cartacea a €20,00

Oggi vorrei parlarvi del libro di Ron Leshem dal titolo "Underground Bazar". Non è una nuova pubblicazione, se non sbaglio mi pare sia stato pubblicato nel 2011, ma sicuramente un libro da avere. Io ho appena terminato di leggerlo pur avendolo avuto sugli scaffali della mia libreria per tantissimo tempo, anni direi. Una lettura talmente bella che non vi potete perdere. Questo è il motivo per il quale sono seduto alla mia scrivania, a preparare questo post.

Capita spesso che mi chieda qual è il motivo della mia passione verso la lettura e, dopo aver letto libri come questo, la risposta risulta inutile quanto scontata.


Ron Leshem è un giovane autore israeliano, un curriculum lunghissimo ed importante. Lavora per la televisione israeliana e da un suo libro, dal titolo "Beaufort", è stato tratto un film che è volato agli Oscar e al Festival del Cinema di Berlino. In caso non abbiate letto il  libro o visto il film, vi consiglio di dare un'occhiata alla locandina e alla copertina qui a fianco. Il titolo del libro in lingua italiana è "Tredici soldati", edito da Rizzoli.

La storia narrata in "Underground Bazar", parla di Kami un ragazzo iraniano di appena diciotto anni che lascia la provincia per addentrarsi nel misterioso mondo della capitale, Tehran, per iniziare l'università. Una volta arrivato in città si stabilisce, come già deciso dalla madre, a casa della zia Zahra, una stella del cinema iraniano la cui carriera è finita sotto la censura. Un rapporto che si rafforzerà nel tempo anche grazie l'intervento di due personaggi chiave per il racconto: Babak e la signora Safoureh. Il primo un giovane omosessuale e la seconda una donna dal passato segnato dalla triste mano del regime.
All'università kami conosce la bella Niloufar, figlia di una ricca famiglia e ribelle convinta. Sarà proprio questo incontro a portare Kami verso l'Underground della città, dove i giovani si divertono nella convinzione di raggirare il sistema. In realtà non si rendono conto che il sistema permette alcune scappatelle e alcune diversioni solo per evitare problemi di ordine pubblico. 

Per evitare problemi di ogni genere e assicurare la sicurezza del figlio, i genitori di Kami hanno acquistato un computer per scopi universitari, con accesso alla rete direttamente dalla casa della zia, senza la necessità di uscire ed incappare in chissà quale pericolo. 
Internet è uno degli argomenti trattati all'interno del romanzo. Ron Leshem è così bravo che riesce a far passare il messaggio della fittizia libertà che la rete offre realmente ai suoi fruitori. I giovani iraniani nel romanzo riescono, attraverso proxy esterni, a bypassare la censura riuscendo a fruire di tutti i contenuti che la rete offre a chiunque. Quella possibilità crea un senso di ribellione verso la censura e, di conseguenza, verso il regime ma che una volta spento il computer, riporta tutti alla triste realtà senza aver cambiato nulla in concreto.  

Immagine presa da Google immagini
Proprio così, questo autore israeliano ha deciso di raccontare il proibito.
Iran e Israele non sono certo amici e, di conseguenza, i cittadini che popolano questi due stati non sanno nulla l'uno dell'altro. Tutto quello che conoscono è quello che i loro governi fanno e decidono. Ecco che la letteratura moderna arriva ad abbattere queste barriere. Per poter capire e scrivere il suo romanzo, Ron Leshem è entrato in contatto con persone iraniane con le quali è diventato amico, realizzando che le cose in comune sono molto di più di quelle differenze che li dividono.
Un regime che vieta ma che, allo stesso tempo, permette la clandestinità fintanto che l'apparenza del volere supremo venga rispettata.
Un grande fratello che spia e controlla i comportamenti delle persone, ponendo restrizioni di ogni genere, pur essendo a conoscenza del fatto che tali restrizioni vengono costantemente violate, "segretamente". Insomma, viene concessa una finta libertà di movimento, lasciando credere ai più "rivoluzionari" di essere in grado di controllare il proprio destino, concedendo la speranza di poter cambiare le cose.
Il lavoro dell'autore non si è limitato a raccontare una storia. Ron è un bravo scrittore ed un narratore fantastico, ha molto talento, ma ciò che è riuscito a fare con "Underground Bazar" è spezzare quella barriera tra due paesi così agli antipodi ma allo stesso tempo così simili. 
Internet ha permesso di creare quel contatto tanto proibito tra un israeliano ed un iraniano, dando la possibilità di spiegarsi, capirsi e quindi di conoscersi meglio. Valutare attraverso le proprie esperienze e la propria capacità di giudizio.

Quello di Ron Leshem è un romanzo che racconta le differenze, i pregiudizi e la falsa libertà che la rete può generare se paragonata all'ambiente esterno in cui viene utilizzata. La droga moderna che distoglie l'attenzione dai problemi veri. Uno spaccato su quel Medio Oriente di cui si sente tanto parlare ma del quale poco si conosce. 
In questo potente romanzo scoprirete cosa significa vivere sotto una dittatura dove poco e nulla è permesso e di come sia duro lottare per ottenere la libertà che ogni essere umano si merita di avere come diritto alla nascita. 

Quando terminerete il romanzo, vi invito a non perdere la postfazione dell'autore, dove spiega il percorso che ha portato alla stesura del romanzo. Un intenso lavoro che va oltre al "semplice" gesto di scrivere.

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