mercoledì 10 maggio 2017

Una storia cilena, l'amicizia sotto la dittatura: "Il giardino di Amelia" di Marcela Serrano

Titolo: Il giardino di Amelia
Autore: Marcela Serrano
Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Pagine: 248
Prezzo: su Amazon in versione cartacea a €14,45 mentre in versione ebook €9,99

Sono molto contento di potervi parlare di questo libro. Marcela Serrano, per chi non la conoscesse ancora (dubito vi sia ancora qualcuno che non la conosce ma...), è una delle autrici più influenti della letteratura del suo paese e del mondo ispanico.
La storia ha inizio nel presente per poi, rapidamente, spostare le lancette fino ad arrivare nel lontano 1985.
Verremo catapultati nel Chile di Pinochet, autoproclamatosi presidente dopo un golpe militare. Un lunghissimo periodo che va dal 1973 fino al 1990, anno in cui forti pressioni esterne lo costrinsero a ristabilire la democrazia e a lasciare la politica.
Amelia è la signora proprietaria della tenuta dove il protagonista, Miguel Flores, viene portato dalle autorità, con le manette ai polsi. Portato al confino per le sue attività sovversive, un destino simile a quello di tanti altri, negli ultimi anni del regime. Un luogo lontano dalla capitale e sicuramente distante dalle attività che egli svolgeva prima del suo arresto. In questo modo le autorità si assicuravano la lontananza e una maggior sorveglianza dei personaggi più attivi nelle file dei rivoluzionari. 

Gli avvenimenti storici, come la dittatura Pinochet, sono lo spunto per raccontare un'amicizia che, iniziata con tanta diffidenza da parte di entrambi, si trasforma in qualcosa di eterno. Un tradimento, forse solo quello della vita, che ha messo a dura prova la possibilità di amare senza doverne pagare le conseguenze. Un legame talmente profondo che continuerà anche dopo la morte. La segretezza dei loro incontri, delle loro conversazioni, rimarrà tale da sobbarcarsi colpe inutili agli occhi di chi ha tratto conclusioni affrettate. 
Quando parlo di segretezza forse lo faccio per mancanza di un termine migliore ma anche per la diffidenza che contraddistingue il giudizio l'uno dell'altra. Inizialmente, come comprensibile, Miguel pensa alla proprietaria terriera come ad una sostenitrice del regime mentre Amelia pensa a quell'uomo portato al confino in manette come una specie di delinquente? 
Un incontro che cambierà per sempre le vite di entrambi i protagonisti. I libri e le letture di Amelia saranno la materia che animerà i loro incontri, prima sporadici e veloci e poi diventati come appuntamenti speciali che diventano la ragione di vita dei protagonisti. 
Il libro è a strati, una parte più confusa e movimentata, dove Miguel viene relegato al confino, poi l'incontro con Amelia e l'inizio della loro amicizia, per poi finire con quel dolceamaro che penso ognuno di noi possa poi decidere in quale percentuale. 

Immagine presa da Google immagini
Questo libro ha preso ispirazione da avvenimenti realmente accaduti alla famiglia dell'autrice. Come lei stessa ha detto in una intervista, sua madre "ospitò" nel suo terreno (dove oggi la scrittrice vive) una persona che, come Miguel nel romanzo, era stata mandata al confino. Risulta inoltre che la madre della Serrano fornì protezione a questa persona. 
Anche se l'episodio ha solo ispirato in parte il romanzo, rende il tutto ancora più emozionante. Quando e se vorrete decidere di leggere questo romanzo, saprete che ciò che viene raccontato fa parte di un passato dove Amelia e Miguel, forse, hanno vissuto realmente.  

Amo queste edizioni Feltrinelli. L'impaginazione ed il carattere con il quale sono state stampate le parole, rende la lettura ancora più piacevole e scorrevole. Un vero piacere al tatto e per la vista.
Questa copertina è un'altra creazione del bravissimo Emiliano Ponzi, le copertine che preferisco in assoluto!



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